Cosa leggerai in questo articolo
Forse ne sarai già al corrente, ma l’e-learning ha ormai preso piede anche in Italia. E lo confermano i dati. Secondo un report di Eurostat, ripreso da Orizzonte Scuola, nel 2024 circa il 32% degli utenti web italiani ha seguito almeno un corso online oppure ha utilizzato materiali didattici digitali.
È un exploit che è diretta conseguenza del periodo del lockdown. Da allora, la formazione digitale si è evoluta fino a diventare un pilastro strategico delle PMI italiane. Oggi si parla di un mercato ad alta redditività e, per questa ragione, la qualità dell’esperienza utente è oggi fondamentale per raggiungere un risultato soddisfacente.
Inutile però girarci intorno: tra le domande che ci sentiamo fare più spesso da chi vuole investire nella formazione online, torna sempre il solito dilemma amletico. E cioè, è meglio utilizzare una piattaforma esterna o proprietaria?
La risposta – te lo anticipiamo – non è universale. In questo articolo, quindi, analizzeremo pro e contro di entrambe le strade. A fine lettura saprai esattamente quale direzione prendere senza rischiare passi falsi.
Dove pubblicare corsi online nel 2026?
Oggi il mercato delle piattaforme per corsi online è estremamente variegato. Si passa dai giganti del SaaS (ovvero, i Software as a Service) che offrono pacchetti chiavi in mano e soluzioni esterne ma adattabili, fino alla possibilità di costruire la propria piattaforma e-learning digitale. In entrambi i casi – è chiaro – la scelta non è solo puramente tecnica. Piuttosto riflette sia l’ambizione del tuo progetto formativo che le tue capacità di budget. In estrema sintesi potremmo dire questo: se l’obiettivo è testare un’idea (es. lanciare un MVP), le soluzioni esterne sono, in effetti, una manna dal cielo. Ma se il tuo business sta già scalando e registra volumi di traffico in aumento, restare “in affitto” potrebbe diventare una gabbia dorata nel lungo periodo. Vediamo però, nel dettaglio, i pro e i contro di ciascuna soluzione.Le piattaforme esterne
Con piattaforme per corsi online esterne qui intendiamo le soluzioni SaaS come Kajabi, Teachable o le versioni più aggiornate dei player italiani (es. Learnn). Una scelta di questo tipo rappresenta una via rapida se hai fretta di lanciare il tuo corso online. Ma come funzionano? Di fatto con le piattaforme esterne sei, per così dire, “in affitto”. Pagherai quindi un canone mensile e riceverai in cambio un’infrastruttura pronta all’uso che gestisce l’hosting dei video, i gateway di pagamento e la sicurezza informatica. Il vantaggio principale è senza dubbio la velocità. Tieni conto che potresti potenzialmente caricare le tue lezioni al mattino ed essere pronto a venderle già nel pomeriggio – senza doverti preoccupare di bug tecnici o aggiornamenti del server (che restano un problema del fornitore). Per di più, l’interfaccia standardizzata offre agli utenti un ambiente familiare e rassicurante, simile a quello di molti altri corsi che hanno già frequentato. Insomma: i tuoi studenti restano all’interno di un circuito già definito (e familiare) che può incentivare le iscrizioni, specie tra chi ancora non ti conosce. Certo questa comodità ha un prezzo. Come le commissioni sulle vendite che si sommano al canone fisso e possono erodere i margini di guadagno. O anche il fatto di ritrovarti a essere “ospite” in una piattaforma altrui, una condizione che limita le tue strategie di branding (anche personal branding). Pensa, per esempio, alla struttura predefinita che avrà il tuo corso o anche agli elementi di design del template: su una piattaforma esterna avrai sempre poco controllo sulla tua immagine di brand, il che può rappresentare un enorme limite per la scalabilità del tuo business.Tabella di confronto tra alcune delle piattaforme e-learning più famose
| Tipologia | Caratteristica | Costi | Complessità tecnica | Proprietà dei dati | |
| Udemy | Marketplace | Grande traffico organico | Percentuale sulle vendite (dal 13% al 63%, in base al tipo di vendita) | Bassa | Nessuna |
| Skillshare | Marketplace | Focus su creatività e design | Nessuno, ma il guadagno si basa su royalty mensili | Bassa | Nessuna |
| Learnn | Selezione a cura del team interno | Qualità garantita dal team e community italiana | Nessuno, il guadagno si basa su accordi interni | Nulla, tutto viene gestito dal team di Learnn. | Limitata, cioè condivisa con la piattaforma |
| Kajabi | SaaS | Piattaforma all-in-one | Abbonamento da 120 € a 320 € al mese | Medio-alta | Totale |
| Teachable | SaaS | Altamente personalizzabile | Abbonamento dai 40 € ai 140 € al mese | Media | Totale |
La piattaforma proprietaria
La piattaforma proprietaria, di contro, ti dà il controllo totale. Scegliere una piattaforma per corsi online proprietaria significa, di fatto, superare definitivamente i limiti di un software terzo. Significa iniziare a far “piegare” la tecnologia alla tua visione, adattarla al business che hai in mente. Considera che una piattaforma di e-learning proprietaria è un asset a tutti gli effetti. Potrai curare l’esperienza utente (UX) nei minimi dettagli, creare un ambiente che rifletta al 100% l’autorità del tuo brand. Potrai – in altre parole – distinguerti finalmente dai mille altri competitor presenti invece su una piattaforma esterna. Mettiamo, per esempio, che tu voglia inserire un sistema di gamification particolare. Oppure includere un forum riservato con logiche uniche o un’area coaching integrata. Ecco, con una piattaforma proprietaria potrai farlo senza problemi: non dovrai chiedere il permesso a nessuno né sperare che lo sviluppatore del SaaS rilasci un aggiornamento nel breve periodo. Per non parlare della questione della proprietà dei dati. Quando utilizzi una piattaforma esterna, i dati dei tuoi studenti passano attraverso i loro server e sono soggetti alle loro policy. In una struttura proprietaria, il database è tuo. Il che ti permette di integrare i dati di apprendimento con il tuo CRM, ma anche creare automazioni di marketing personalizzate (es. se uno studente è fermo a una lezione da troppo tempo o quando è pronto per un up-sell). Ovviamente, con una piattaforma proprietaria avrai anche la responsabilità della manutenzione – il che può intimorire, specie sul fronte dei costi. Tuttavia, quel livello di indipendenza ti aiuta a scalare il tuo business e, quindi, a guadagnare di più. E una volta superata la soglia critica di utenti, i costi di gestione della piattaforma ti sembreranno addirittura più convenienti delle commissioni da pagare a una SaaS.Qual è la migliore piattaforma per corsi online?
Arrivati a questo punto, la domanda sorge spontanea: esiste davvero una scelta vincente a prescindere? Se guardiamo l’evoluzione del mercato negli ultimi due anni, ci accorgiamo che la tendenza è virata drasticamente verso l’ibridazione e la personalizzazione. A questo punto la migliore piattaforma per corsi online è semplicemente quella che non ti soffoca mentre provi a far crescere la tua attività. Per nostra esperienza, molti partono dalle soluzioni esterne per la loro semplicità disarmante ma si ritrovano presto a fare i conti con la frustrazione di non poter scalare come vorrebbero. È chiaro: se il tuo progetto è un esperimento o un side project, il SaaS è la tua àncora di salvezza. Se però la formazione è il cuore del tuo business, le cose cambiano. Perché, allora, la piattaforma proprietaria sarà l’unica in grado di farti dormire sonni tranquilli. Senza dimenticare che, nel 2026, la differenza la fa l’ecosistema. La migliore piattaforma oggi è quella che riesce a far sentire lo studente parte di un club esclusivo. Un risultato che richiede un progetto di brand e una struttura riconoscibile nell’esperienza utente – tutte cose impossibili da personalizzare con gli strumenti standardizzati.Quanto costa una piattaforma e-learning proprietaria
I costi sono spesso – e ne siamo consapevoli – una nota dolente per molti imprenditori. Soprattutto nella fase iniziale di un progetto. Spesso si tende a pensare che una piattaforma proprietaria sia un investimento riservato solo alle multinazionali. La realtà però è molto diversa: se guardiamo al medio-lungo periodo, una soluzione di proprietà può portare addirittura a un risparmio significativo. Ma proviamo a quantificare. Per una piattaforma per corsi online solida, sicura e professionale, l’investimento si divide solitamente in due fasi:- il set up iniziale
- la gestione
Con No Digital Brain progetti la tua piattaforma su misura
Sappiamo bene cosa stai pensando: «Mi sembra fighissimo, ma io non sono un tecnico». Ed è esattamente qui che entriamo in gioco noi. In No Digital Brain ti aiutiamo a far crescere la tua attività di formazione costruendo una piattaforma e-learning su misura. Il nostro approccio non è mai standardizzato. In altre parole, non ti vendiamo un pacchetto preconfigurato sperando che vada bene per te. Al contrario, analizziamo il tuo modo di insegnare, il tipo di materiali che offri e le abitudini dei tuoi studenti per cucirti addosso la piattaforma per corsi online perfetta per le tue esigenze. L’obiettivo, per te, a quel punto è soltanto uno: smettere di essere una sorta di “affittuario” e diventare – finalmente – il proprietario della tua accademia digitale. Il mercato dell’e-learning in Italia corre veloce: assicurati di avere il mezzo giusto per restare in testa.
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