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Una tartaruga (lenta) sulla tastiera di un pc | Velocità sito, prenditene cura. Cinque tool Gratuiti per testarla | Copertina articolo di No Digital Brain

Velocità sito, prenditene cura. 5 tool gratuiti per testarla 

Scopri come testare la velocità di un sito web con cinque strumenti gratuiti, come valutare le prestazioni, controllare i Core Web Vitals e individuare eventuali problemi di velocità, senza fissarsi necessariamente sul punteggio di 100/100.

Cosa leggerai in questo articolo

Senza girarci troppo attorno, la velocità sito web è oggi uno dei fattori più determinanti – sia per la SEO che per le conversioni. E di questo argomento abbiamo anche scritto su LinkedIn.

Per questo vale la pena prendersene cura: investirci, sì, ma anche testarla con una certa regolarità. Perché può fare la differenza tra un sito in prima posizione su Google e uno relegato in fondo alla pagina, oppure essere una spinta in più per acquistare i tuoi prodotti già nel carrello.

E no, non serve diventare sviluppatori per capire se le prestazioni del tuo sito vanno riviste: bastano cinque minuti e lo strumento giusto – gratuito, per di più.

Ecco di cosa parleremo in questo articolo.

La velocità del sito è (quasi) l’unica cosa che conta

È una dura, triste, realtà. Puoi avere il sito più bello della storia, ma se impiega più cinque secondi a caricarsi, il tuo visitatore è bello che andato – probabilmente dal competitor che ha pensato anche alla performance, e non solo all’estetica. 

Google (per esempio) lo sa da anni, e infatti ha smesso di trattare la velocità come un dettaglio tecnico riservato agli sviluppatori e l’ha resa – piuttosto – un fattore di ranking a tutti gli effetti.

Ma è un ‘problema’ che non riguarda soltanto il posizionamento sui motori di ricerca. Un sito lento perde utenti prima ancora che questi arrivino a leggere una riga di quello che hai scritto. E, di conseguenza, perde conversioni prima ancora che qualcuno veda il tuo prodotto o servizio. 

La velocità sito, insomma, è uno di quei rari casi in cui lavorare sulla tecnica migliora contemporaneamente posizionamento, esperienza utente e… fatturato. 

E non è solo una nostra impressione; i numeri lo confermano. La BBC, per esempio, ha misurato di perdere un ulteriore 10% dei propri utenti per ogni secondo in più di caricamento della pagina. Google e Deloitte, in uno studio congiunto chiamato Milliseconds Make Millions, hanno analizzato 30 milioni di sessioni su 37 brand internazionali e hanno scoperto che basta un miglioramento di un decimo di secondo nel caricamento per far crescere le conversioni dell’8,4% nel retail e del 10,1% nel travel.

C’è di buono però, in tutto questo, che la velocità è una cosa che si può ottimizzare subito, e che subito dà risultati – a differenza di un cambio di strategia sui contenuti che richiede tempi più lunghi perché produca un risultato, soprattutto in ambito SEO.

Per la SEO i core web vitals sono centrali 

I Core Web Vitals sono le metriche con cui Google misura l’esperienza reale di chi naviga il tuo sito. Se parliamo di posizionamento sui motori di ricerca (e quindi su Google), bisogna anche partire da qui.

Cosa indicano questi «vitals», cioè appunto i «parametri vitali» per le prestazioni di un sito? Essenzialmente tre cose: quanto è veloce a mostrare i contenuti, quanto rapidamente risponde alle interazioni, quanto è stabile visivamente mentre si carica. 

In pratica, misurano tre aspetti concreti dell’esperienza di navigazione. Tre fattori che di fatto determinano se un utente percepisce il tuo sito come solido e affidabile, oppure come qualcosa da chiudere in fretta.

Infografica che fornisce 6 suggerimenti utili su come migliorare le prestazioni di un sito web

Per il test di velocità del sito, usa questi:

Ora, supponiamo che il tuo sito non stia performando come speravi. Supponiamo, però, che tu non abbia ancora per le mani niente di certo, se non una tua semplice impressione. Cosa puoi fare?

Ecco: le possibilità sono tante. E soprattutto il web è pieno di strumenti gratuiti che possono offrirti un quadro più preciso delle prestazioni del sito. Dati alla mano, potrai decidere se è il caso o meno di scegliere una web agency per ottimizzare il tuo sito.

Questi che troverai qui sotto sono quelli che usiamo (e consigliamo) più spesso, ognuno con un punto di forza diverso a seconda di cosa ti serve sapere. Parliamo di:

  • PageSpeed Insight
  • GTmetrix
  • Pingdom
  • Lighthouse
  • WebPageTest

Ma resta fino alla fine. Perché c’è un ultimo strumento gratuito che è quello più completo di tutti. Ed è offerto direttamente da No Digital Brain.

  1. PageSpeed Insights 

PageSpeed Insight è il tool di Google, ed è anche il più immediato della lista: incolli l’URL, aspetti qualche secondo e ottieni un punteggio da 0 a 100 sia per mobile che per desktop. Oltre a questo, PageSpeed Insight ti mostra anche il dettaglio dei Core Web Vitals nonché una lista di suggerimenti tecnici, pronti per essere girati a chi si occupa dello sviluppo del tuo sito. 

  1. GTmetrix

Se PageSpeed Insights ti dice quanto è lento il sito, GTmetrix ti aiuta a capire perché. Oltre al punteggio, genera una waterfall completa del caricamento: una specie di radiografia che elenca ogni singola risorsa caricata e quanto tempo ci mette. Puoi così individuare con precisione se il colpevole è un font, uno script di terze parti o un’immagine troppo pesante. 

  1. Pingdom

La particolarità di Pingdom è la possibilità di scegliere da dove testare il sito: se un server negli Stati Uniti, in Asia, in Europa. Una funzione tutt’altro che superflua se il tuo pubblico non è concentrato tutto in Italia, perché la latenza cambia parecchio in base alla distanza fisica tra utente e server. Utile anche solo per capire se stai davvero servendo bene ogni tua fetta di traffico. 

  1. Lighthouse

Lighthouse è integrato direttamente negli strumenti per sviluppatori di Chrome, quindi non devi nemmeno cambiare scheda: basta aprire il pannello e lanciare l’analisi. Usa lo stesso motore di PageSpeed Insights, ma con qualche opzione di configurazione in più (per esempio puoi simulare connessioni più lente). Comodo se vuoi un riscontro veloce mentre stai già lavorando sul sito. 

  1. WebPageTest

Per ultimo WebPageTest, che è il più tecnico della lista, pensato per chi vuole scendere davvero a fondo: permette test avanzati su dispositivi, browser e tipi di connessione diversi, con un livello di dettaglio che gli altri strumenti non offrono. Certo non è il più immediato da leggere a colpo d’occhio, ma se cerchi risposte precise (e non solo un punteggio) è lo strumento giusto. 

Perché non scegliere un’analisi gratuita completa?

L’alternativa più completa te la offre No Digital Brain – insomma, te la offriamo noi. Perché in fondo un punteggio, per quanto preciso, resta solo un numero: ti dice come si comporta il tuo sito, non necessariamente cosa farci. 

Per questo abbiamo pensato a un servizio gratuito diverso dai tool visti finora. Parliamo dell’Analisi SMART. Non è un report generato automaticamente da un software, ma un’analisi fatta da persone, che guarda oltre la velocità – design, SEO, conformità GDPR e, se gestisci un e-commerce, anche gli aspetti legati alla vendita online.

Il tutto recapitato via email entro tre giorni, con indicatori facili da leggere e senza alcun obbligo: e preferisci risolvere le criticità da solo, il report resta comunque tuo.

Richiedi la tua Analisi SMART gratuita

Punti al 100/100? È solo un mito, lascia stare 

Ora però mettiamo le mani avanti. Ti abbiamo dato gli strumenti, okay; ma vogliamo che sia chiara una cosa: il punteggio perfetto – il 100/100 su PageSpeed – sembra essere diventata una specie di ossessione collettiva, ma nella pratica non può (e non deve) essere il tuo obiettivo finale.

Tieni conto che un sito con plugin, tracking, contenuti dinamici e integrazioni varie (cioè: un sito vero, non una landing statica da manuale) difficilmente arriverà al punteggio pieno. E va bene così!

Quello che conta davvero è restare nelle soglie buone dei Core Web Vitals, e continuare a migliorare partendo da lì. Insomma, inseguire un numero rischia di farti perdere tempo su ottimizzazioni marginali e non ti fa concentrare su ciò che sposta davvero l’ago della bilancia.

Anzi, se qualcuno ti promette il 100/100 garantito, è il momento giusto per fare qualche domanda in più su come intende ottenerlo. Spesso quel tipo di punteggio si raggiunge disattivando funzionalità che servono al sito (tipo il tracking, le mappe, i video, le integrazioni con altri strumenti). Come puoi immaginare, è meglio un punteggio realistico che un sito poco funzionale che raggiunge il 100%.

Ti hanno “bocciato” allo speed test? Parliamone! 

Hai testato il tuo sito e il punteggio ti ha fatto storcere il naso? Nessun problema, non è mica una condanna! Quasi tutti i siti hanno margini di miglioramento, e nella maggior parte dei casi bastano interventi mirati e un piccolo investimento.

Raccontaci cosa è emerso dal test, contattaci tramite questo form, parliamone.

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